Metodologia
Il metodo di indagine utilizzato nelle Consulenze Tecniche in ambito Peritale è quello ANALITICO COMPARATIVO su BASE GRAFOLOGICA o GRAFONOMICO.
Il metodo Grafonomico in Italia è noto come metodo segnaletico- descrittivo, viene utilizzato dalla Polizia Scientifica di Stato e dal Centro Carabinieri Investigazioni Scientifiche e si basa sull’applicazione delle leggi naturali della scrittura.
E’ un metodo scientifico che segue precisi criteri di protocollo, disponendo di una fase osservativa, segnaletica, confrontuale e conclusiva.
Presuppone una ricerca di tipo concentrico, che va dal generale (“connotati”) al particolare (“connotati salienti”), fino alle peculiarità individuali (“contrassegni”), attraverso uno studio dinamico della scrittura.
Oggetto dell’analisi risulta essere il modo particolare ed unico in cui ognuno di noi si esprime graficamente.
Il metodo Grafologico evidenzia come ognuno di noi impari a scrivere seguendo il modello proposto nelle scuole, prestando molta attenzione alla riproduzione delle singole lettere.
In seguito, una volta che ci si impadronisce della tecnica, il movimento scrittorio acquista spontaneità permettendoci di spostare la nostra attenzione dalla forma al contenuto.
Da questo momento in poi si assiste ad una personalizzazione del gesto grafico, che si sottrae alla sfera conscia per essere guidato dal subconscio.
Il metodo Grafologico coglie quindi non soltanto gli aspetti statici del gesto grafico, la forma di una data lettera ad esempio, ma studia la grafia nel suo aspetto dinamico, come manifestazione neuromuscolare psichica e psicologica dello scrivente.
La combinazione dei metodi Grafonomico e Grafologico permette di privilegiare, in fase di confronto, gli elementi grafici che più direttamente dipendono dall’automatismo funzionale del movimento scrittorio, rispetto ai meno qualificanti aspetti morfologici dovuti al consapevole impegno del soggetto scrivente.
Questo significa, in termini operativi, evidenziare nella fase di confronto, le caratteristiche grafiche fortemente personalizzate, i segni grafici istintuali (cioè non controllabili dalla volontà), abituali (perché ciò che è fortuito o accidentale non è utile per l’identificazione), specialmente se frequenti e intensi, e quindi altamente personalizzanti la grafia del soggetto scrivente.
La combinazione del metodo Grafologico con quello Grafonomico, sottolinea con molta enfasi come esista una differenza qualitativa tra i connotati grafici comuni, che molte scritture condividono, e quindi non possono essere considerati significativi per il confronto, e quei dettagli unici, o quanto meno originali, costanti, caratterizzati da scarsa visibilità e difficile imitazione, che hanno il valore probatorio di certa identificazione.
